Ecografia Internistica - BIOS S.r.l. Laboratorio Analisi Cliniche - COSENZA
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L’ecografia è una metodica diagnostica non invasiva che utilizza ultrasuoni (onde sonore) emessi da particolari sonde appoggiate sulla pelle del paziente, per generare immagini di organi, tessuti e strutture sottocutanee del corpo.

L’ecografie è attualmente impiegato nella diagnosi di numerose patologie e nello studio di numerosi organi.

 

L’ecografia internistica si occupa dello studio delle affezioni legate ai seguenti organi:

 

  • COLLO

(Tiroide, Paratiroide, Linfonodi cervicali, masse cervicali, ghiandole salivari)

 

  • ADDOME COMPLETO

(Fegato, Colecisti, Vie Biliari, Pancreas, Vescica, Peritoneo, Retroperitoneo, Aorta addominale, Reni, Milza e Traumi addominali chiusi)

 

  • GHIANDOLE SURRENALI

 

  • TESSUTI SUPERFICIALI

 

  • TORACE

 

  • TUBO DIGERENTE

ECOGRAFIA ADDOME COMPLETO

L’ecografia dell’addome completo permette al medico di studiare fegato, colecisti, vie biliari, reni, pancreas, milza, aorta, vescica e organi genitali interni.

 

L’esame viene richiesto al fine di valutare la maggior parte delle patologie che interessano l’addome e per avere un’immagine generale dello stato di salute dei suoi organi.

 

L’ecografia addominale non viene, invece, di solito utilizzata per le patologie legate al tratto gastro-intestinale (stomaco, intestino e colon), pur potendo fornire informazioni in casi selezionati.

 

Norme di preparazione all’ecografia dell’addome completo:

Per poter effettuare l’ecografia dell’addome completo è necessario:

  • il giorno precedente l’esame: seguire una dieta alimentare leggera;
  • il giorno stesso dell’esame: essere a digiuno da cibi solidi da circa 5/6 ore senza però sospendere eventuali terapie; è consentita una normale idratazione con acqua naturale.

Per una corretta valutazione della vescica e del basso addome, è opportuno presentarsi all’esame con la vescica moderatamente distesa. Si consiglia quindi di non urinare nelle 3 -5 ore precedenti l’esame (a seconda delle proprie abitudini) oppure, dopo avere urinato circa 2 ore prima dell’esame, bere 2 bicchieri di acqua naturale per ottenere la giusta distensione vescicale.

ECOGRAFIA DELLA TIROIDE

L’ecografia della tiroide o tiroidea è in grado di fornire informazioni precise su anatomia e vascolarizzazione della tiroide e rappresenta un passo fondamentale nella diagnostica e nel follow-up terapeutico delle più importanti forme patologiche della tiroide; tra queste spiccano i tumori maligni differenziati che, fortunatamente, coprono una percentuale molto bassa delle patologie tiroidee.

 

Quando fare l’ecografia della tiroide

L’ecografia è il primo mezzo strumentale che si utilizza per indagare la tiroide dopo la palpazione della ghiandola da parte del medico. In genere i segni che portano a pensare ad un problema alla tiroide, e che quindi rendono necessario l’esame di approfondimento, sono vari tra cui:

–  problemi di deglutizione;
–  problemi respiratori;
–  aumento delle dimensioni dell’organo;
–  continui abbassamenti del timbro della voce;
–  nei casi accertati con analisi del sangue (misura delle concentrazioni di T3 e T4) e della compromessa funzionalità tiroidea (ipertiroidismo, ipotiroidismo);
–  positività agli anticorpi anti-tiroide.

 

Norme di preparazione per l’ecografia alla tiroide

Non è prevista alcuna norma di preparazione specifica per l’ecografia alla tiroide.

ECOGRAFIA RENALE E DELL’ APPARATO URINARIO

L’ecografia renale e dell’apparato urinario è un esame diagnostico utile per studiare gli organi dell’apparato urinario, in primo luogo i reni, le vie urinarie e la vescica, ma anche altri organi a essi contigui o connessi (ghiandole surrenali, retroperitoneo, prostata, ecc.).

 

L’ecografia renale/apparato urinario serve a studiare volumetria e morfologia renali, e a individuare la presenza di eventuali patologie organiche, quali malformazioni, cisti, tumori, calcoli.

 

Nel caso di coliche renali è spesso possibile documentare la presenza e la sede di calcoli ureterali. Nel caso di ematuria (sangue nelle urine) è generalmente possibile escludere la presenza di anomalie delle vie urinarie o di patologie tumorali a carico di reni e vescica. In pazienti affetti da ipertrofia prostatica è possibile inoltre valutare la volumetria e la morfologia prostatica e quantificare un eventuale ristagno urinario postminzionale.

 

Norme di preparazione per l’ecografia renale e dell’apparato urinario

L’ecografia renale/apparato urinario richiede una preliminare moderata distensione vescicale, ottenibile astenendosi dalla minzione per 3-5 ore prima dell’esame (a seconda delle proprie abitudini) oppure bevendo circa mezzo litro di acqua dopo avere svuotato la vescica circa 2 ore prima dell’orario dell’esame.

 

È preferibile una dieta leggera nelle 4-6 ore precedenti l’esame.