Omocisteina, valori alti indicano rischio di malattie cardiovascolari e Alzheimer - BIOS S.r.l. Laboratorio Analisi Cliniche - COSENZA
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Omocisteina, valori alti indicano rischio di malattie cardiovascolari e Alzheimer

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L’ omocisteina è un aminoacido che deriva dalla trasformazione enzimatica di un altro aminoacido che è la metionina, presente negli alimenti proteici quali: carne, uova, latticini, legumi.

Qual’è la funzione dell’omocisteina nel nostro organismo?

L’ omocisteina è un componente essenziale delle cellule per cui è fondamentale averne un giusto livello nel sangue, mentre un livello alto può essere la causa di diverse patologie a carico del sistema cardiovascolare e del sistema nervoso centrale.

L’ accumulo di omocisteina nel sangue determina aumento dei radicali liberi dell’ossigeno con conseguente danneggiamento della parete dei vasi sanguigni favorendo la formazione di placche aterosclerotiche che sono la principale causa di infarti, ictus, trombosi. Uno studio pubblicato nel 2006 sul New England Journal of Medicine ha evidenziato che la probabilità di morte in pazienti affetti da malattie cardiache è quattro volte superiore in quelli i cui livelli di omocisteina sono elevati rispetto a quelli i cui livelli sono normali.

In aggiunta esistono molte evidenze che suggeriscono come livelli elevati di omocisteina possano determinare insorgenza di patologie come l’Alzheimer, artriti, fratture ossee, demenza senile e durante la gravidanza a malformazioni del feto.

E’ difficile accorgersi di uno squilibrio dei valori di omocisteina nel sangue, in quanto, inizialmente non appare alcun sintomo. L’unico modo per controllarne i livelli, ed eventualmente intervenire, è quello di effettuare specifiche analisi del sangue.

Come si può abbassare l’ omocisteina nel sangue?

L’omocisteina può essere abbassata assumendo acido folico. L’acido folico, infatti, insieme alla Vitamina B12 e alla Vitamina B6, è un cofattore fondamentale nel metabolismo dell’omocisteina, per cui, un’eventuale carenza, ne determina l’accumulo nel sangue.

Quando i livelli sono alti è però importante non solo intervenire per abbassarli, ma soprattutto scoprire le cause del loro innalzamento.

Le cause dell’ iperomocisteinemia possono, infatti, essere numerose:

  • cause genetiche che riguardano deficit congeniti degli enzimi che metabolizzano l’omocisteina (gene MTHFR);
  • Stati infiammatori cronici o acuti;
  • Stile di vita scorretto, fumo, eccessivo consumo di caffè, dieta ricca di alimenti proteici;
  • Problemi dell’assorbimento intestinale di acido folico e/o carenze alimentari vere e proprio di folato (soprattutto in relazione alle giovani donne che soffrono di disturbi dell’appettito e per questo assumo quantità troppo scarse di acido folico).
  • Disturbi intestinali, gastriti o esofagiti.

 

Fonti

http://jama.jamanetwork.com/article.aspx?articleid=389728&resultclick=1

http://www.nejm.org/doi/full/10.1056/nejmoa011613#t=article