Tumore al seno - BIOS S.r.l. Laboratorio Analisi Cliniche - COSENZA
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Tumore al seno

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Che cos’è il tumore al seno

La mammella è un organo ghiandolare, presente in entrambi i sessi ma molto sviluppata nelle femmine.

Il tumore della mammella o carcinoma mammario è una malattia dovuta alla moltiplicazione incontrollata di alcune cellule della ghiandola mammaria, che si trasformano in maligne. Fra i sintomi che potrebbero indicarne la presenza vi sono: noduli palpabili, lesioni radiologiche sospette (non palpabili), microcalcificazioni di dubbio significato clinico e secrezioni ematiche del capezzolo.

Il tumore al seno è la patologia più diffusa nella donna e la sua incidenza è particolarmente elevata nei Paesi occidentali ad economia più avanzata. In Italia una donna su 9 si ammala di tumore alla mammella, in particolare nella fascia di popolazione di 35-55 anni.

E’ possibile prevenire il tumore al seno?

La prevenzione del tumore alla mammella si basa su due approcci: prevenzione primarie e prevenzione secondaria.

  • La prevenzione primaria consiste nell’individuare e rimuovere i fattori di rischio che possono portare all’insorgenza della patologia;
  • La prevenzione secondaria consiste nell’ottenere la diagnosi più precocemente possibile. Infatti, la scoperta del tumore nelle sue fasi iniziali permette l’utilizzo di cure meno aggressive e con maggiori probabilità di guarigione.

FATTORI DI RISCHIO NON MODIFICABILI

  • Età: la probabilità di ammalarsi di un tumore al seno aumenta con l’aumentare dell’età della donna, sebbene la maggior parte dei tumori al seno (circa il 60%) colpisca le donne di età inferiore ai 55 anni;

  • Storia riproduttiva della donna: prolungata esposizione agli estrogeni e progesterone, quale si registra nel menarca precoce (prima degli 11 anni) o nella menopausa tardiva (oltre i 55 anni); nulliparità (nessuna gravidanza) o prima gravidanza oltre i 35 anni; non allattamento dei figli;

  • Familiarità: presenza nella famiglia di componenti (madre, sorella, zia, nonna etc.) con tumore al seno e/o ovaio;

  • Predisposizione genetica: alterazione dei geni BRCA1 e BRCA2, responsabile del 10% di tutti i carcinomi mammari, anche in giovane età;

  • Patologie predisponenti: tumore all’altro seno, all’utero (endometrio) o all’ovaio, lesioni preneoplastiche della mammella, precedente radioterapia della parete toracica (es. linfomi in età giovanile).

FATTORI DI RISCHIO MODIFICABILI E STILI DI VITA

  • Terapia ormonale sostitutiva: i farmaci a base di estrogeni e progesterone, assunti dopo la menopausa per alleviarne i disturbi, possono lievemente aumentare il rischio di sviluppare un tumore al seno. Il rischio è proporzionale alla durata del trattamento;

  • Obesità: il rischio di tumore al seno è più alto nelle donne che dopo la menopausa vadano incontro ad un sovrappeso. Anche l’eccesso ponderale durante la pubertà si associa ad incremento del rischio di sviluppare un tumore al seno in età adulta. Nel tessuto adiposo in eccesso infatti vengono prodotte maggiori quantità di insulina e di estrogeni in grado di stimolare la proliferazione cellulare;

  • Scarsa attività fisica: il regolare esercizio fisico riduce il rischio di sviluppare un tumore al seno. Esso aiuta infatti a mantenere il peso corporeo, favorisce l’aumento delle difese immunitarie e stimola la produzione da parte dell’ organismo di sostanze anti-ossidanti in grado di neutralizzare i radicali liberi;

  • Scarso consumo di frutta fresca e verdura: una dieta ad alto apporto calorico, ricca di grassi e di zuccheri raffinati o con frequente consumo di carni rosse, aumenta il rischio di sviluppare un tumore al seno. Al contrario la dieta mediterranea, e più in generale il consumo di frutta fresca e verdura, olio extra vergine di oliva, riducono il rischio;

  • Alcol: il rischio di tumore al seno aumenta proporzionalmente al quantitativo di alcol assunto;

  • Fumo: anche il tumore al seno sembra aumentare nelle fumatrici.

 

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Modificare lo stile di vita significa eliminare quei fattori di rischio da cui dipendono oltre il 20% dei tumori al seno. Pertanto una corretta alimentazione associata ad una regolare attività fisica, l’abolizione di alcol e fumo rappresentano uno strumento valido per la prevenzione del carcinoma mammario, efficace e raccomandabile al pari degli esami e delle terapie comunemente utilizzati per la diagnosi precoce.

Ai fini della prevenzione, presso il laboratorio di analisi cliniche Bios, è possibile eseguire il BREAST SCREEN, un test diagnostico che permette di eseguire un’analisi genetica multipla per valutare la predisposizione allo sviluppo del tumore alla mammella e ovarico.