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Il carcinoma ovarico rappresenta la forma più letale di carcinoma ginecologico. Il rischio di sviluppare un carcinoma ovarico aumenta con l’età e la maggior parte dei casi si riscontrano in donne di età superiore ai 50 anni. In Europa la sopravvivenza media a 5 anni dalla diagnosi è circa del 37% e, nonostante i miglioramenti delle tecniche chirurgiche e farmacologiche, la mortalità non si è ridotta.

All’esordio la malattia può decorrere asintomatica e nel tempo possono presentarsi dei sintomi non specifici quali addome disteso e dolente, problemi gastrointestinali e spossatezza. La diagnosi precoce di questo tumore è pertanto un elemento essenziale per ridurre la prognosi infausta.

Il carcinoma ovarico è la quarta causa più comune di decesso per tumore nelle donne di tutto il mondo

Infatti se la diagnosi viene effettuata nel I o II stadio dello sviluppo tumorale la sopravvivenza a 5 anni raggiunge l’ 85-90% dei casi, mentre al III e IV stadio è inferiore al 19%.

Il CA 125 è il marcatore tumorale oggi in uso per il carcinoma ovarico, è raccomandato per effettuare diagnosi differenziali in presenza di masse pelviche, per monitorare l’efficacia dei trattamenti farmacologici e per valutare l’eventuale comparsa di recidive. Il CA 125 presenta valori elevati in circa il 90% dei tumori ovarici ed è correlato con il volume della massa tumorale e la sua stadiazione; questa caratteristica fa del CA 125 un eccellente marcatore per monitorare la risposta alle terapie. Il CA 125 ha, tuttavia, delle limitazioni in quanto risulta positivo solo nel 50-60% delle forme precoci del tumore ovarico e può risultare elevato in altre condizioni patologiche non tumorali specialmente nelle donne in pre-menopausa.

HE4 (Human epidydimal protein 4) il nuovo marcatore tumorale per la diagnosi di carcinoma ovarico

HE4 (Human epidydimal protein 4) è una glicoproteina, identificata inizialmente nell’epididimo distale, che ha un’espressione molto bassa nell’epitelio dei tessuti respiratori e riproduttivi, comprese le ovaie, ma viene espressa in maniera eccessiva nel carcinoma ovarico. I tumori ovarici normali presentano livelli minimi di espressione genica e produzione di HE4.

HE4 è un nuovo marcatore tumorale che permette di migliorare la valutazione di carcinoma ovarico epiteliale.

HE4 e CA 125, insieme, aiutano a migliorare la diagnosi del carcinoma ovarico

Da studi effettuati di recente è stato visto che:

  • la combinazione di HE4 e CA 125 aumenta la sensibilità di diagnosi del carcinoma ovarico del 33,1% in più rispetto all’utilizzo del solo CA 125 e del 3,5% in più rispetto al solo HE4;
  • il CA 125 è in grado di differenziare pazienti sani da pazienti affetti da carcinoma ovarico solo nelle fasi finali dello sviluppo del tumore;
  • l’HE4 è in grado di differenziare pazienti sani da pazienti affetti da carcinoma ovarico già dalle fasi iniziali dello sviluppo del tumore.

L’HE4 può essere utilizzato per monitorare lo stato della malattia nelle pazienti affette da carcinoma ovarico

I livelli di HE4 sono correlati alla risposta clinica alla terapia o allo stato di recidiva in donne diagnosticate con tumore ovarico. L’HE4 può essere un importante indicatore precoce per la recidiva della malattia. Nella maggior parte delle pazienti affette da carcinoma ovarico, entrambi i marcatori sono espressi in quantità significative. Vi sono tuttavia pazienti che risultano positive solamente per uno dei biomarcatori HE4 e CA 125.

L’utilizzo combinato di HE4 e CA 125 può facilitare la diagnosi di recidiva della malattia.

L’HE4 permette di differenziare il carcinoma dell’endometrio dal carcinoma ovarico:

  • l’espressione di CA 125 può aumentare anche nel carcinoma dell’endometrio;
  • l’HE4 permette una migliore differenziazione tra il carcinoma dell’endometrio e il carcinoma ovarico.

L’indice R.O.M.A (Risk of Ovarian Malignancy Algorithm)

I valori di HE4 e CA 125 possono essere combinati in un algoritmo chiamato R.O.M.A (Risk of Ovarian Malignancy Algorithm) che tiene conto anche dello stato di menopausa.

Vari studi pubblicati dimostrano che R.O.M.A. contribuisce al triage di donne pre e post menopausa con sospetto carcinoma ovarico.

E’ stato riportato (da studi di Moore et al.) che l’algoritmo ha classificato correttamente il 94% di donne con carcinoma ovarico epiteliale. Un’accuratezza così elevata contribuisce a stratificare le donne in gruppi ad alto e basso rischio di carcinoma ovarico, facilitando la diagnosi, il trattamento e l’outcome della paziente.

R.O.M.A. utilizza una formula per le donne in fase premenopausa e un’altra per le donne in fase postmenopausa. Nonostante entrambe le formule comprendano i livelli di HE4 e CA 125, quella per la fase premenopausa attribuisce all’HE4 un peso maggiore. In premenopausa, infatti, il CA 125, presenta più spesso valori elevati in pazienti con malattie benigne.

Donne in premenopausa

Valore R.O.M.A > 11,4% = alto rischio di trovare carcinoma ovarico epiteliale;

Valore R.O.M.A < 11,4% = basso rischio di trovare carcinoma ovarico epiteliale;

Donne in postmenopausa

Valore R.O.M.A > 29,9% = alto rischio di trovare carcinoma ovarico epiteliale;

Valore R.O.M.A < 29,9% = basso rischio di trovare carcinoma ovarico epiteliale;

 

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