La prolattina (PRL) è un ormone polipeptidico secreto principalmente dalle cellule lattotrope dell’ipofisi anteriore che ha come organo bersaglio la mammella.

Si tratta di un ormone tipicamente femminile che gioca un ruolo fondamentale sia nella fase puberale, quando, insieme agli estrogeni contribuisce allo sviluppo del seno, sia durante la gravidanza, quando, la sua produzione è fondamentale per l’allattamento, infatti, una secrezione inferiore alla norma porta ad una diminuzione della produzione di latte. Un’ ipersecrezione di prolattina, invece, può portare galattorrea (produzione di latte in assenza di gravidanza), sospensione del ciclo cellulare (amenorrea) e quindi infertilità.

Gli effetti di questo ormone sull’organismo maschile non sono ancora be definiti. Un aumento della produzione di prolattina nell’uomo è generalmente associata a mancanza di desiderio sessuale, ginecomastia e impotenza.

Macroprolattinemia

La principale forma di prolattina circolante nell’uomo è la prolattina monomerica, costituita da una catena singola di 199 amminoacidi con peso molecolare di 23 kDa. Sono state, tuttavia, individuate alcune varianti di peso molecolare maggiore dovute a fenomeni di dimerizzazione e polimerizzazione della prolattina monomerica con altre proteine, in particolare immunoglobuline di classe IgG. Queste isoforme prendono il nome di BigPRL (peso molecolare 50 kDa) e BigBigPRL (peso molecolare > 100 kDa). Apparentemente, queste varianti, non hanno nessun tipo di azione biologica, infatti, pazienti con significativa presenza di BigPRL e BigBigPRL e valori normali di prolattina monomerica non presentano sintomi quali amenorrea, infertilità, galattorrea e, nel maschio impotenza, tipici di iperprolattinemia.

La BigPRL e BigBigPRL accumulandosi nel sangue vengono riconosciute e, quindi, erroneamente dosate dalle comuni metodiche utilizzate per il dosaggio della prolattina, determinando un valore elevato di quest’ultima che in realtà non risulta aumentata.

Questo fenomeno prende il nome di macroprolattinemia, e da recenti studi, è stato dimostrato che ha una frequenza del 10%-26% in tutti i pazienti iperprolattinemici.

Esistono alcune metodiche di laboratorio che permettono di separare e quindi differenziare le isoforme BigPRL e BigBigPRL dalla prolattina monomerica, consentendone un dosaggio molto più accurato e reale.

La più semplice e diffusa di queste metodiche è la precipitazione con PEG, che utilizza un polimero, il PEG (glicole polietilenico) appunto, in grado di far precipitare, nel siero, tutte le proteine di peso molecolare > 100 kDa.

Quando si deve effettuare l’esame della macroprolattinemia

L’esame della macroprolattina viene richiesto quando si verificano contemporaneamente queste tre condizioni:

  • il livello della prolattina è elevato,
  • il paziente non presenza i sintomi dell’iperprolattinemia,
  • gli esami di imaging dell’ipofisi non danno informazioni significative.

Lo scopo dell’esame è quello di escludere un’ iperprolattinemia vera che può essere conseguenza di alcune situazioni patologiche.

4 Replies to “Macroprolattina: ecco i falsi casi di iperprolattinemia!”

  1. Cristina says: 24/04/2019 at 13:59

    Buongiorno ho effettuato esami ormonali e la prolattina alta ma sotto c’è scritto macroprolattina negativa cosa significa

    1. Bios_srl_18 says: 24/04/2019 at 15:15

      Buongiorno, l’esame in questione viene utilizzato in presenza di valori elevati di prolattina per determinare quanta percentuale di questa prolattina è rappresentata dalla forma monomerica (attiva biologicamente) e quanta è rappresentata da forme di macroprolattina (prolattina non attiva biologicamente). Se la macroprolattina risulta negativa oppure in bassa percentuale significa che il valore di prolattina che le è stato dosato rappresenta il valore reale di prolattina, cioè la frazione biologicamente attiva.

  2. Cristina says: 26/04/2019 at 7:56

    Grazie mille, per la prolattina ci sono cure? Le dico il risultato degli esami 919 mU/L. 102-496 sono i valori di riferimento in più è stato trovato il cortisolo a 554. 166-507 valori riferimento.
    Ho speso ciclo irregolare ma prima d’ora non mi era mai stata trovata la prolattina alta..

    1. Bios_srl_18 says: 26/04/2019 at 8:22

      Buongiorno, le cause della prolattina alta possono essere diverse pertanto le consiglio di rivolgersi ad un medico specialista (ginecologo) che farà una valutazione clinica, una diagnosi e le darà le eventuali cure. Le auguro una buona giornata

Lascia un commento

Your email address will not be published.

You may use these <abbr title="HyperText Markup Language">html</abbr> tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

*