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Controllare la tiroide: perchè è importante?

La tiroide è fondamentale per il benessere dell’organismo, ha un ruolo cruciale in tantissimi meccanismi come: lo sviluppo del sistema nervoso e sessuale, regola il metabolismo e la temperatura corporea, influisce sul ritmo sonno-sveglia, interviene nello sviluppo dello scheletro e persino sulla salute dei capelli e della pelle.

Può succedere, tuttavia, che inizi a funzionare male creando un alterazione di tutti i meccanismi appena citati.

Ma quali sono gli esami per controllare la tiroide?

Il Check Up Base Tiroide è così composto:

  • FT3
  • FT4
  • TSH

Il Check Up Completo Tiroide è così composto:

  • FT3
  • FT4
  • TSH
  • Anticorpi Anti Tireoglobulina (A-TG)
  • Anticorpi Anti Tireoperossidasi (A-TPO)

CHECK UP BASE

20,00
Nessuna prenotazione necessaria
Refertazione 1/2 giorni lavorativi
Possibilità di ritiro Referto Online

CHECK UP COMPLETO

45,00
Nessuna prenotazione necessaria
Refertazione 1/2 giorni lavorativi
Possibilità di ritiro Referto Online

Esami per la tiroide: quali sono?

La valutazione della corretta funzionalità della tiroide avviene attraverso la misurazione dei livelli ematici di FT3, FT4 e TSH da un semplice e indolore prelievo di sangue.

Il TSH è un ormone ipofisario che stimola la tiroide a produrre l’ FT3 e FT4, gli ormoni tiroidei, che esplicano la maggior parte delle funzioni della ghiandola tiroidea.

I livelli ematici degli ormoni ft3, ft4 e tsh consentono di stabilire la presenza di alcune patologie tiroidee quali: l’ipotiroidismo e l’ipertiroidismo.

Ipotiroidismo: cause e sintomi

L’ipotiroidismo è una sindrome che si verifica in seguito a un’insufficiente azione degli ormoni tiroidei e coincide, in genere, con valori di FT3 e FT4 bassi e valore di TSH alto.

Le cause di ipotiroidismo possono essere diverse:

  • malattie autoimmuni (ad es. tiroidite di Hashimoto)
  • rimozione chirurgica della tiroide
  • terapia con iodio radioattivo
  • alcuni farmaci (ad es. l’amiodarone utilizzato per le aritmie cardiache, il litio per determinati problemi psichiatrici).

I sintomi di ipotiroidismo variano considerevolmente a seconda dell’età di insorgenza e possono manifestarsi come:

  • Stanchezza e sonno;
  • Eccessiva sensibilità al freddo;
  • Costipazione;
  • Secchezza e pallore della pelle;
  • Debolezza e crampi muscolari;
  • Elevati livelli di colesterolo nel sangue;
  • Depressione;
  • Periodi mestruali irregolari o più abbondanti del solito;
  • Problemi di memoria;
  • Rallentamento della frequenza cardiaca;
  • Mixedema (accumulo di liquidi sottocutaneo).

Ipertiroidismo: cause e sintomi

L’ipertiroidismo è una patologia caratterizzata da un eccesso di ormoni tiroidei in circolo; infatti coincide, in genere, con valori di FT3 e FT4 alti e valore di TSH basso.

Le cause di ipertiroidismo possono essere:

  • Il morbo di Graves (una malattia autoimmune);
  • I noduli tiroidei (l’adenoma tossico, il gozzo multinodulare tossico e la malattia di Plummer);
  • Le tiroiditi (infiammazioni che portano al rilascio nel sangue dell’ormone immagazzinato nella tiroide).

I sintomi di ipertiroidismo più frequenti sono:

  • Tachicardia;
  • Ansia, nervosismo, irritabilità;
  • Tremori ed eccessiva sudorazione;
  • Irregolarità mestruali;
  • Intolleranza al caldo;
  • Disturbi intestinali;
  • Stanchezza e debolezza muscolare;
  • Disturbi del sonno;
  • Assottigliamento della pelle e capelli fragili.

Anticorpi tiroidei: AbTPO e AbTG

Gli anticorpi tiroidei AbTPO (anticorpi anti tireoperossidasi) e AbTG (anticorpi anti tireoglobulina) sono anticorpi prodotti erroneamente dal sistema immunitario che attaccano la tiroide con conseguenze che possono essere molto gravi quali: l’infiammazione della tiroide, il danneggiamento dei tessuti tiroidei fino alla disfunzione della ghiandola tiroidea.

La conoscenza dei livelli ematici di AbTPO e AbTG, quindi, è molto importante nel valutare la presenza di alcune patologie come la tiroidite di Hashimoto (presenza di AbTPO), la tireopatia autoimmune (AITD) e i carcinomi differenziati della tiroide (DTC).

Come prepararsi agli esami

Prima di sottoporsi al prelievo è fondamentale osservare un digiuno di almeno 8-12 ore; alcool, zuccheri e caffè possono rendere inattendibili i risultati.

Anche il fumo può alterare i risultati, pertanto, si raccomanda di non fumare nelle ore che vanno dal risveglio al prelievo ematico. E’ consentito bere solo modiche quantità di acqua (1-2 bicchieri).